La Bandiera
Sul significato dell’uso della bandiera in epoca medievale, si sa, si è scritto e forse fantasticato molto. La cosa certa è che niente meglio di essa rappresenta l’idea di “appartenenza”: in questi anni, diverse volte “IL CASSERO” ha rinnovato i suoi vessilli, sempre fedele ai colori biancoazzurri del Rione di cui è parte integrante e fondamentale. I primi erano solo dei drappi bianchi o azzurri con un motivo artigianalmente rappresentato; ci fu poi una serie di bandiere dipinte con maestrìa, tutte diverse una dall’altra e rappresentanti le insegne delle nobili famiglie residenti nell’attuale territorio del Rione nel periodo medievale: fu una ricerca puntigliosa ed ampiamente documentata attraverso studi d’archivio e foto degli stemmi ancora oggi presenti negli stipiti dei palazzi castiglionesi; il tempo e l’usura costrinesero al riposo quella serie di gloriosi drappi che segnarano anche le prime uscite all’estero dei nostri sbandieratori. Dopo un paio di redazioni sicuramente più rapide nella realizzazione, ma forse di minore effetto, nel 2009 “IL CASSERO”è tornato per così dire all’antico: è stato ripreso infatti lo studio dell’araldica castiglionese e sono state realizzate, stavolta non dipinte, bellissime bandiere recanti appunto gli stemmi delle storiche famiglie castiglionesi inseriti in florilegi assolutamente originali. Come detto, dalle aste di biliardo siamo passati negli anni al modernissimo carbonio e con le bandiere i nostri alfieri si cimentano in spettacolari coreografie lungo i percorsi delle varie sfilate e con bellissime evoluzioni nelle piazze nelle quali sono chiamati ad esibirsi: sono protagonisti di volta in volta i singoli sbandieratori, le coppie (gli uni e le altre con passaggi acrobatici a più bandiere), le piccole e le grandi squadre, accompagnati sempre dagli originali e bellissimi brani composti ed eseguiti dai nostri musici.